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Ora senti: “”Come un terrorista…”. Gabriel Shock: Paragona Salvini ai terroristi”

“Estremamente…” Gabriel Shock: Confronta Salvini con i terroristi

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Lo sport della sinistra in questi giorni è una frenetica ricerca di capri espiatori per un governo di destra “malvagio”. Ha lavorato sodo, ma alla fine ha trovato qualcuno adatto al suo scopo: Fabio Fazio. Il maestro ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla Rai dopo 40 anni di servizio pubblico, ma di certo non si ferma ancora. Invece. Contestualmente ha salutato ‘Mamma Rai’, infatti, è stato confermato che passerà alla Warner Bros. per Discovery, per la quale lavorerà su Nove Network. Per lui e la sua compagna Luciana Littizzetto è in serbo un quadriennale innegabilmente allettante.

Chi è Fabio Fazio e perché ha lasciato la Rai?

Ma la sinistra preferisce vederlo come la povera vittima di un governo di centrodestra accusato di aver varato il “decreto”. Sebbene Selvaggio Lucarelli, che non ha favorito questo interprete, abbia proseguito affermando che Fabio Fazio non interpretava il ruolo della vittima, come lui stesso ha ammesso, non potevano essere dei semplici propagandisti a tentare di stabilirlo. Nell’ultima tornata elettorale gli italiani si sono rivelati un gruppo contro un governo legittimamente eletto. Tra loro c’era Rula Gabriel, vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, che inevitabilmente è arrivato a farne un terrorista. Il tutto per un tweet sarcastico postato sul profilo del capitano della Lega.

“Danno alla civiltà”. Piangiamo per Letta Fazio

“Pancia ciao”, ha scritto Salvini, includendo uno spezzone di un articolo di giornale che annunciava l’addio di Fazio alla Rai. La reazione dei giornalisti di sinistra è stata ancora una volta eloquente: “Come affermato dall’attentato militante, anche il ministro e il vicepremier della Repubblica sono fautori del sistema di saccheggio della Rai”. Così Gabriel ha concluso: “È iniziato un nuovo maccartismo, un’era post-verità e post-vergogna”. La segale è sempre stata considerata una torta condivisibile, come descritta da molti e non certo oggi, e ogni partito salito al potere ha provato a farlo.

Come sostiene l’attacco militante, un ministro repubblicano e un vicepremier sostengono il sistema di saccheggio della Rai… inizia l’era del neo-marxismo, della post-verità e della post-vergogna. pic.twitter.com/BgXfdIRvus

— Rulajebreal (@rulajebreal) 15 maggio 2023

L’amministratore delegato Meloni non è il primo a farlo e non sarà l’ultimo. Ma questo non c’entra niente con la storia di Fazio. Il presentatore, infatti, è da tempo fuori servizio pubblico e il suo spettacolo è sempre stato sotto i riflettori a causa degli alti costi di produzione e dell’esternalizzazione dell’intero progetto. Tutti fattori che alla lunga portano alla separazione. Potrebbe essere l’anno scorso e quest’anno. Solo una questione di tempo.


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