Rassegna dal web
Daniele Bassi
("Il senso della Repubblica")*
La monumentale opera di uno dei più importanti dirigenti bolscevichi, nonché del più acuto e radicale oppositore di Stalin, è – per ampiezza, documentazione e diretto coinvolgimento dell’autore – una delle più significative testimonianze sulla Rivoluzione del 1917.
Rassegna dal web
Diego Giachetti
(da popoff)*
La Storia della rivoluzione russa è un’opera unica nel suo genere. Innanzi tutto perché è la storia di una rivoluzione scritta da uno dei suoi principali protagonisti, poi per l’ampiezza della trattazione, nello spazio e nel tempo, per l’acutezza delle analisi e la vivacità delle descrizioni.
Rassegna dal web
Franco Foschi
(da Carmillaonline)*
"Uno dei libri più intensi, dolorosi e preziosi di questo periodo".
Nota quotidiana
Augusto Illuminati
(da Dinamopress)*
Trotsky le metteva in scena con lo stesso metodo dei film di Ėjzenštejn: sceglie alcuni individui tra la folla, li mostra in un momento di apatia o di eccitazione e fa loro esprimere lo stato d’animo con una frase o con un gesto, poi ci mostra di nuovo la folla, una folla densa e accalorata, percorsa da un’ondata di emozione o lanciata all’attacco; e riconosciamo subito l’emozione o l’atto adom
Nota quotidiana
Giulio Calella
Da oggi fino al 31 gennaio 2018 è possibile sottoscrivere l'abbonamento 10x10 alla nostra attività editoriale e/o acquistare i primi dieci titoli della collana Quinto Tipo sempre per 100 euro. Garantiamo solo narrazioni disintossicate.
Nota quotidiana
Girolamo De Michele
(da il lavoro culturale)*
La rivoluzione di cui si narra è una forma di diserzione dall’ordine della guerra: nondimeno, è essa stessa guerra.
Nota quotidiana
Claudia Scandura
(da il manifesto*)
Si tratta di un libro prezioso perché dipinge un quadro degli avvenimenti basandosi non solo su un’ampia documentazione ma anche perché scritto da uno dei protagonisti delle vicende narrate.
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