Vecchi tempi in piazza, musica neomelodica e fuochi d’artificio. Denuncia: “Le tribù non si nascondono”


Immagine www.bariviva.it
Un vero e proprio concerto pubblico di musica neomelodica con fuochi d’artificio e testi che glorificano la vita della criminalità organizzata. Succede a Old Bury, a due passi dal castello di Svevia, dove giovedì scorso sono state viste scene che ricordano Gomorra.
La denuncia è arrivata dall’associazione di centrodestra Buri Ecocity, che scrive: “Nel borgo antico regnano di nuovo arroganza e anarchia. Ora ne vale la pena e le razze hanno smesso di “mescolarsi”. Venerdì a mezzanotte, a pochi passi dal questura/quartiere/Palazzo Comunale, Scene da “Gomorra”, concerti napoletani e fuochi d’artificio inneggianti alla malavita in piazza Castello. Traffico di droga, traffico illecito e microviolenza completano il quadro del “disordine urbano”. Video social 51 secondiUn concerto neo-Madhur e fuochi d’artificio, un’ombra tribale sui vecchi tempi
La nota già concludeva: “La città è estremamente insicura e in disordine generale, con pericolo per l’incolumità personale in ogni momento. Lasciare Decaro a Barrie è un’altra eredità negativa che si spera che qualcun altro recuperi in pochi mesi. Nel frattempo, lanciamo un appello al prefetto perché istituisca un forte presidio in alcune zone della città per tutelare l’incolumità fisica dei baresi.
Tuttavia, nei giorni scorsi lo stesso Dekaron è intervenuto sul tema della sicurezza cittadina e ha ricordato che tale tema non rientra tra i poteri conferiti ai sindaci dalla legge. “L’ordine pubblico – ha detto il sindaco in un incontro con il ministro Piantedosi la scorsa settimana – e la lotta alla criminalità organizzata non sono di competenza diretta del sindaco”. Stiamo lavorando con il sindaco Questor, che sta creando uno strumento che mette in mostra i ranghi della polizia locale. Ma in questo caso è il commissario che coordina queste persone. “Il sindaco non può prendere una decisione indipendente per combattere la criminalità organizzata”.
In questa occasione lo stesso sindaco ha sottolineato: “Nei film americani il sindaco di New York sovrintende alla polizia, ma io non sono il sindaco di New York e Sarpico non è il comandante della polizia locale. È dovere delle organizzazioni rispettare, organizzare e cooperare con coloro che hanno un ruolo organizzativo.
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