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Si è conclusa in meno di una settimana la surreale evasione di 7 ragazzi dal carcere minorile Beccaria di Milano il giorno di Natale. Per quanto spiacevole, è l’occasione per richiamare l’attenzione sul sistema di giustizia minorile italiano, troppo a lungo trascurato.

Per Ciro Cascone, procuratore generale del tribunale per i minorenni di Milano, il sistema minorile può reggere solo se tutte le parti funzionano bene, compresi i servizi pubblici e sociali e in ultima analisi il carcere. Essere in grado di allocare risorse o rischiare il fallimento

Tutti e sette i ragazzi evasi da Beccaria sono ragazzi di età compresa tra i 17 ei 19 anni, la maggior parte dei quali due italiani, che ora si trovano in carcere per reati comuni tra i minori, tra cui violenza personale, rapina e violenza domestica. I giovani in circostanze meno fortunate hanno alle spalle famiglie molto travagliate.

Tra i giovani negli ultimi anni, con il Covid a fare da catalizzatore, è aumentato anche lo stress psicologico, oltre a forme di rabbia e violenza, difficili da controllare.

Una piccola deviazioneAvvocato Ciro CasconeTribunale dei Minori di Milano

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