Ormai da due anni insieme ad altri editori indipendenti e in collaborazione con molti spazi sociali e associazioni culturali portiamo avanti la campagna #MaceroNo con l’obiettivo di salvare dal macero titoli di valore ma di fatto estromessi dal mercato del libro a causa delle storture della grande distribuzione.
La concentrazione oligopolistica dei grandi gruppi editoriali, che dominano il mercato e controllano tutta la filiera del libro (dalla pubblicazione alla vendita nelle librerie di catena, passando per promozione e distribuzione), rende già di per sé quasi invisibili i piccoli e medi editori. A ciò si aggiunge un meccanismo perverso tutto basato sulle novità anziché sui titoli di catalogo, che innesca una sovrapproduzione di libri da parte dei grandi editori che obbligano ad una rotazione frenetica e spesso insensata sugli scaffali delle librerie. Perché oggi un titolo spesso dopo tre settimane è considerato già vecchio e se non ha subito venduto centinaia di copie viene reso agli editori, scomparendo così dalla circolazione per finire a prendere polvere sugli scaffali dei magazzini editoriali, il cui affitto aumenta col crescere del numero di copie, costringendo di fatto gli editori, loro malgrado, a mandare al macero molti volumi ancora di assoluto valore e attualità.
Da qui la volontà di resistere a questo meccanismo, la nascita di #MaceroNo e la decisione di vendere questi libri fuori mercato, ossia in spazi sociali, circoli culturali, biblioteche autogestite, al prezzo politico di 3€ per rimetterli in circolazione e salvarli dall’insensato destino che gli riserva il mercato editoriale.
Per rafforzare questa nostra campagna abbiamo deciso di lanciare due settimane contro il macero anche sul nostro sito: tutti e tutte voi potrete contribuire direttamente acquistando dal 10 al 24 ottobre, tramite paypal, al costo di 3 euro, i nostri libri #ResistentiAlMacero, con spese di spedizione a nostro carico, ma con un minimo di acquisto di almeno 5 copie. Acquisti con un numero di copie inferiore a 5 non saranno accettati.
Di seguito l’elenco dei titoli.