Il 3 giugno, L’Italia riapre le frontiere ad altri Cittadini dell’UE e di Schengen (compresi quelli provenienti dalla Svizzera e da Monaco) che potranno recarsi a Il Belpaese senza dover passare 14 giorni in isolamento preventivo a causa di la pandemia di Covid-19.

La decisione è stata presa per permettere che la stagione turistica estiva nel paese si riprenda il più normalmente possibile. Il turismo rappresenta 13% del PIL nazionaleportando nelle casse del paese 232,2 miliardi di euro all’anno (circa 260,5 miliardi di dollari) e dando lavoro a 3,5 milioni e mezzo di italiani (15% del totale dell’occupazione nazionale). Insieme all’industria agroalimentare e al manifatturiero di alta gamma (la nostra amata Made in Italy), è una delle forze di formazione della nostra economia. Come nel resto del mondo, anche in Italia la pandemia di coronavirus ha colpito in maniera tremenda l’industria del turismo, con perdite drammatiche per il primo trimestre dell’anno.

L'Italia riapre le frontiere
L’Italia riapre i suoi confini dopo tre mesi di isolamento: speriamo di poter vedere presto di nuovo persone che si rilassano per strada in questo modo (Immagine di StockSnap da Pixabay)

La decisione di riaprire le frontiere europee e di Schengen è stata presa all’unisono con l’opera della Commissione europea. Commissione UE, che ha coordinato la riapertura delle frontiere di tutti gli Stati membri dell’UE. L’obiettivo è quello di permettere finalmente ai cittadini dell’UE di viaggiare liberamente all’interno dell’Europa, garantendo che tutto avvenga in sicurezza. Covid-19 casi sono diminuite in tutto il continente, ma è fondamentale mantenere alti i livelli di controllo e di consapevolezza per evitare un secondo picco: per questo motivo l’Italia – e l’UE – hanno optato per una politica di libertà controllata e regolamentata, con un rigoroso monitoraggio di tutte le aree e possibili soste ai movimenti, nel caso in cui dovessero comparire nuovamente i cluster di coronavirus.

Per i viaggiatori extracomunitari e non Schengen l’attesa sarà leggermente più lunga, in quanto la prima data possibile per la riapertura dei confini italiani al resto del mondo (USA inclusi) è il 15 giugno. Non si tratta però di una decisione del tutto italiana: sarà infatti la Commissione UE a fare l’ultimo appello per tutti gli Stati membri dell’UE.

Finalmente, dopo tre mesi di completo isolamento, L’Italia riapre le frontiereSia il segno della fine di un tempo tragico e spaventoso e l’inizio di un periodo di tanto agognato e desiderato ritorno alla serenità e alla libertà.

Attenzione però: non possiamo ancora abbassare la guardia!