Nel 2004, le proprietà incustodite dell’ex stazione ferroviaria di Genova erano spazi polverosi con muri incrinati caduti in disuso. Dopo un processo secolare di spopolamento, industrializzazione e declassamento dei valori della proprietà, il quartiere intorno alla ex stazione mostra tratti di estrema povertà e privazione, diventando un centro di immigrazione sia legale che clandestina.