Il governo italiano ha trasformato in legge il suo piano di bilancio per il prossimo anno, stabilendo le prossime riforme fiscali e pensionistiche e chiarendo alcune estensioni delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa.

La legge di bilancio 2022, la prima presentata dal governo Draghi, è stata approvata giovedì, appena un giorno prima della scadenza di fine anno, dopo l’approvazione del Senato la scorsa settimana.

Il pacchetto di misure mira ai fondi per gestire la continua emergenza sanitaria del Covid-19, mentre miliardi sono stati assegnati per aiutare ad affrontare le bollette elevate delle famiglie e le autorità hanno anche stanziato un aiuto per le aree colpite dai danni degli incendi della scorsa estate.

Ecco uno sguardo alle misure confermate che più probabilmente vi riguarderanno.

Imposta sul reddito

Come precedentemente concordato, l’Italia ha formalmente approvato una riduzione delle sue fasce d’imposta sul reddito da cinque a quattro e ridurre le aliquote per i redditi più bassi.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche, o ‘IRPEF’, sui guadagni fino a 15.000 euro rimarrà al 23%, mentre per gli stipendi tra 15.000 e 28.0000 euro, le tasse saranno ridotte dal 27% al 25%.

Per gli stipendi tra 28.0000 e 50.000 euro, l’aliquota fiscale applicabile sarà del 35%.

La fascia d’imposta del 41% per i guadagni tra i 55.000 e i 75.000 euro sarà abolita del tutto, e tutti i redditi oltre i 50.000 euro saranno tassati all’aliquota massima del 43%.

Il cosiddetto ‘Bonus Renzi’, introdotto dall’ex primo ministro italiano Matteo Renzi nel 2014, che inizialmente assegnava un bonus fiscale di 80 euro e poi di 100 euro ai lavoratori a basso reddito (fino a 15.000 euro), rimarrà nonostante i precedenti piani per eliminarlo.

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Inoltre, per i dipendenti con redditi bassi fino a 35.000 euro all’anno (o fino a 2.692 euro lordi al mese) il governo offrirà uno sconto dello 0,8% sui contributi previdenziali (‘INPS’) per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

Ulteriori fondi sono stati stanziati per eliminare l’imposta regionale sulle produzioni ‘IRAP’ per le ditte individuali e i lavoratori autonomi. Ciò riguarderà circa 835.000 lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA e avrà un costo stimato di poco più di 1 miliardo di euro nel 2022 e di 1,2 miliardi di euro dal 2023.

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Tasse aggiuntive

Le addizionali regionali e comunali all’imposta sul reddito delle persone fisiche (‘Irpef’) saranno posticipate a marzo. La scadenza era precedentemente fissata al 31 dicembre 2021 e questa modifica consentirà di adeguare la legislazione regionale e provinciale autonoma alle modifiche dell’imposta sul reddito delle persone fisiche previste dalla legge di bilancio.

Pensioni

Seguendo i piani del governo per espandere chi può accedere alle pensioni, il bilancio approvato ha ampliato la gamma di persone per includere le donne e coloro che svolgono alcuni tipi di lavori manuali difficili che beneficiano di pensioni anticipate, il cosiddetto ‘APE sociale (Anticipo Pensionistico)‘.

Inizialmente era una misura sperimentale introdotta nel maggio 2017 e da allora è stata fatta proseguire.

Questa categoria di lavoratori potrà andare in pensione anticipata attraverso il APE Sociale, con la soglia dei contributi che scende da 36 a 32 anni. Il requisito di età per accedere alla pensione rimane 63 anni.

Sono stati aggiunti alla lista anche altri lavori, tra cui insegnanti di scuola primaria e pre-primaria, magazzinieri, professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali e alcuni operatori di impianti e macchinari.

Le autorità hanno anche approvato la cosiddetta ‘Quota 102’, che sostituirà la precedente ‘Quota 100’. Si tratta di una pensione anticipata per gli individui che, nel corso del 2022, raggiungono i requisiti di 64 anni di età e 38 anni di contributi.

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Bollette energetiche delle famiglie

Un taglio al costo delle bollette di elettricità e gas è in arrivo nel 2022 – il parlamento ha approvato un emendamento al bilancio che raddoppia le risorse destinate alla riduzione dei prezzi dell’energia.

Saranno messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nei settori dell’elettricità e del gas naturale. I fondi aggiuntivi si aggiungeranno ai 2 miliardi di euro precedentemente stanziati nella manovra di bilancio, portando il budget totale per questo settore a 3,8 miliardi di euro.

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Le famiglie in difficoltà possono anche pagare le loro bollette in 10 rate.

La legge mira a “contenere, per il primo trimestre del 2022, gli effetti su famiglie e imprese derivanti dagli aumenti del prezzo del gas che hanno raggiunto livelli senza precedenti e hanno portato a significativi aumenti dei prezzi dell’elettricità”, si legge nella relazione tecnica.

Superbonus edilizio

Dopo molte speculazioni su come questo bonus edilizio sarebbe continuato nel 2022, il superbonus sulle case unifamiliari è stato approvato per tutto il 2022.

Il precedente avvertimento è stato eliminato. Ora non c’è più il riferimento al fatto di essere ammissibili solo se si tratta della prima casa e se si ha un ISEE (l’indicatore socio-economico della ricchezza della famiglia) di 25.000 euro al massimo.

Ora, l’unico requisito è che il 30% dei lavori deve essere completato entro il 30 giugno 2022.

Il governo italiano ha lanciato il “superbonus 110” nel maggio 2020, una delle misure volte a rilanciare l’economia colpita dal Covid. Offrendo ai proprietari di case grandi detrazioni fiscali sulle spese relative agli aggiornamenti energetici e alla riduzione del rischio sismico, lo schema è stato così popolare che l’alta domanda ha portato a ritardi su molti progetti.

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Condomini, proprietari di edifici composti da due a quattro unità e organizzazioni del terzo settore potranno usufruire del beneficio fino al 2025, con una scala mobile: Il 110 per cento rimane valido fino al 31 dicembre 2023, scendendo al 70 per cento nel 2024 e al 65 per cento nel 2025.

Altri bonus per l’edilizia e la casa

Anche altri dei numerosi “bonus” fiscali italiani sono stati estesi e, in alcuni casi, aumentati. Le autorità hanno dato il via libera all’innalzamento del tetto delle spese deducibili per il bonus mobili, ad esempio, da 5.000 a 10.000 euro.

Questo bonus permette una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici come forni (non inferiori alla classe A), lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie non inferiori alla classe E e frigoriferi e congelatori non inferiori alla classe F.

Foto di Tiziana FABI / AFP

Anche il bonus TV e decoder è stato rifinanziato con altri 68 milioni di euro per il 2022. La misura ha lo scopo di aiutare con i costi di sostituzione dei vecchi apparecchi quando l’Italia passerà il suo segnale al DVB-T2 nel giugno 2022.

Il contributo servirà a finanziare “l’acquisto di televisori adatti agli standard di trasmissione in vigore e di decoder”, si legge nella relazione tecnica. Anche gli over 70 con una pensione annua inferiore ai 20.000 euro avranno diritto alla consegna a domicilio di un televisore e di un decoder.

Confermati fino al 2024 anche il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus, il sismabonus, il bonus idrico e il bonus facciate – ma quest’ultimo sarà prorogato solo nel 2022 al 60% e non più al 90%.

Aiuto all’acquisto della prima casa per gli under 36

Incentivi fiscali per l’acquisto della prima casa per chi ha meno di 36 anni, noti come bonus prima casa (Bonus prima casa), sono stati estesi fino al 2022.

Lo schema mira ad eliminare l’IVA sulle tasse relative ai trasferimenti di atti e all’ipoteca sull’acquisto di una casa, e ad aiutare i giovani acquirenti di case ad assicurarsi un mutuo.

Per maggiori dettagli sullo schema e su come accedervi, vedi qui.