I terroristi hanno ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, un trentenne carabiniere. Un’altra vittima è il loro autista, Mustapha Milambo.

Congo attacco

Attacco in Congo, i fatti

È il 22 febbraio nella Repubblica Democratica del Congo. Era un convoglio diplomatico, che trasportava l’ambasciatore italiano, un carabiniere di scorta e l’autista.

Il percorso era Goma-Bukavu e i ranger del parco nazionale di Virunga hanno rivelato che si è trattato di un tentativo di rapimento. Infatti, i sei aggressori hanno portato le tre vittime nella foresta. Prima hanno ucciso l’autista. Quando i terroristi hanno sentito i primi soccorritori, hanno ucciso i due italiani, forse in preda al panico. L’ambasciatore è arrivato vivo all’ospedale, ma in condizioni critiche. È morto poco dopo.

Una quarta persona parte del convoglio diplomatico è stata trovata, anche se non si conoscono dettagli.

Le speculazioni

Finora, nessuno è sicuro al 100% di chi ci sia dietro l’attacco. I testimoni hanno detto che i sei terroristi portavano armi leggere.

Fonti locali in Congo speculano sui responsabili. Secondo alcuni, dietro l’attacco ci sarebbero le Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda. Conosciuto anche come Fdlr-Foca, questo gruppo è di etnia hutu ed è responsabile del genocidio della Ruanda.

Tuttavia, la regione del Kivu del Congo è sede di molti gruppi armati e milizie, spesso in lotta per il controllo delle risorse naturali. Quindi, gli aggressori sono sconosciuti.

Le reazioni

Marie Tumba Nzeza è il ministro degli affari internazionali del Congo. Dopo l’attacco, ha parlato con i media e il sito actualite.cd ha riportato le sue parole.

“Giuro al governo italiano che l’esecutivo congolese farà tutto il necessario per scoprire le origini di questo atto”, ha detto Nzeza.

L’Italia non è rimasta ferma. Il 23 febbraio, una squadra di investigatori raggiungerà Kinshasa, la capitale del Congo. Lì assisteranno le autorità locali. Il reato contestato è il sequestro di persona con movente terroristico.

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha inviato il suo messaggio in tutto il mondo.

“La notizia dell’attentato mi ha sconvolto. La Repubblica italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro in Congo.”

In attesa di informazioni, siamo tutti in lutto.