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Nota quotidiana

La verità dell’ex assessore Paolo Berdini su Virginia Raggi: “Il vero sindaco è l’avvocato Sammarco”

Valerio Renzi (da Fanpage)*

Il libro dell’ex assessore all’Urbanistica della giunta di Virginia Raggi racconta il ruolo dei gruppi di potere che sostiene abbiano influenzato le scelte dell’amministrazione. A cominciare da Raffaele Marra e l’avvocato Pieremilio Sammarco.

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Le favolose narrate di Porpora

Antonia Caruso (da La falla)*

Favolose narrate, descritte in poche righe, ma che, scritte e non fotografate, si sottraggono alla visione morbosa che rende le donne trans, ancora adesso, le incarnazioni di un desiderio impossibile, complice il fatto che nel nostro passato recente l’unica possibilità era la strada, o, anche, la torchiatura più o meno ardua di quel desiderio nascostamente annidato negli anfratti dei clienti.

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Quel memoir politico in Campidoglio

Giuliano Santoro (da il manifesto)*

La testimonianza del graduale scadimento coincide con la successione suggestiva e inquietante dei sindaci-ombra che affiancano la prima cittadina: i troppi re di Roma sono esponenti del partito-Casaleggio, attori di maneggi poco chiari, personaggi in continuità col vecchio potere. Descrivendoli, Berdini interagisce con le genealogia dei mali di Roma, con la fine dell’urbanistica e la sbornia del mattone neoliberista.

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Partecipate e giunta 5S contava solo essere grillini

Lorenzo D’Albergo (da La Repubblica Roma)

La chiusura rispetto alle competenze esterne alla galassia pentastellata, le ingerenze politiche dei consiglieri del Movimento Cinque stelle, il caso dello stadio della Roma, i deficit comunicativi della sindaca. Nel suo Roma, polvere di stelle l’ex assessore all’Urbanistica Paolo Berdini non si tira indietro.

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"In sei decidevano al posto di Raggi". J'accuse di Berdini ex assessore ribelle

Matteo Pucciarelli (da La Repubblica)*

Paolo Berdini, dopo la sua esperienza nella giunta Cinque Stelle svela i retroscena del Campidoglio: "Erano in sei a decidere al posto della sindaca. Nell’ombra agiscono Sammarco, Alemanno, il Pd, le banche, le multinazionali”.

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Sacchetti biodegradabili: dietro le bufale del Pd, gli affari milionari della grande distribuzione

Leonardo Filippi (da Left)*

La classe dirigente del Pd conferma di avere una sensibilità assai lontana da quella della gente comune, e di conoscere poco o niente i bisogni di chi ogni giorno fa la spesa. E per l’ennesima volta i vantaggi di questa “piccola rivoluzione” potrebbero finire in gran parte nelle tasche dei giganti che già spadroneggiano nella catena agroalimentare

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Il "profeta armato" di vincitori e vinti

Augusto Illuminati (da Dinamopress)*

Trotsky le metteva in scena con lo stesso metodo dei film di Ėjzenštejn: sceglie alcuni individui tra la folla, li mostra in un momento di apatia o di eccitazione e fa loro esprimere lo stato d’animo con una frase o con un gesto, poi ci mostra di nuovo la folla, una folla densa e accalorata, percorsa da un’ondata di emozione o lanciata all’attacco; e riconosciamo subito l’emozione o l’atto adombrato dal gesto individuale.

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10 libri 100 euro. Solo narrazioni disintossicate

Giulio Calella

Da oggi fino al 31 gennaio 2018 è possibile sottoscrivere l'abbonamento 10x10 alla nostra attività editoriale e/o acquistare i primi dieci titoli della collana Quinto Tipo sempre per 100 euro. Garantiamo solo narrazioni disintossicate.

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Epica senza eroi

Girolamo De Michele (da il lavoro culturale)*

La rivoluzione di cui si narra è una forma di diserzione dall’ordine della guerra: nondimeno, è essa stessa guerra. Per questo non può essere “bella”: nessuna estetizzazione della violenza – che è uno dei tratti distintivi del fascismo, ammoniva Benjamin; quando alla capacità di rintracciare la differenza fra ciò che è giusto e ciò che non lo è si sostituisce la ricerca della “bella morte”, il nemico ha già vinto.

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Un protagonista in terza persona

Claudia Scandura (da il manifesto*)

Si tratta di un libro prezioso perché dipinge un quadro degli avvenimenti basandosi non solo su un’ampia documentazione ma anche perché scritto da uno dei protagonisti delle vicende narrate.

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Conoscenza, battaglia perduta

Roberto Saviano (da L'Espresso*)

Abbiamo rimosso la tragedia siriana, spesso accettando la propaganda. Ora un libro racconta le verità più scomode

Nota quotidiana

Westworld alla Bolognaise. Viaggio a #FICO, parco distopico farinettiano (2 di 2)

Wolf Bukowski (da Giap*)

Quello della «biodiversità italiana» è un mito tecnicizzato a fini di sfruttamento economico e di potere. I grandi marchi generano monocolture ma, grazie all’uso del mito, si ergono anche a custodi della biodiversità, e di conseguenza, insieme alla grande distribuzione, si sentono in diritto di rappresentare tutto il mondo alimentare e agricolo italiano. D’altronde, come dice Farinetti, «per questo abbiamo fatto Fico».

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Verso un nuovo universalismo insorgente e femminista

Cinzia Arruzza

In occasione del 25 novembre e del grande corteo nazionale del movimento Non una di meno, pubblichiamo un estratto da Storia delle storie del femminismo di Cinzia Arruzza e Lidia Cirillo.

Nota quotidiana

Westworld alla Bolognaise. Viaggio a #FICO, parco distopico farinettiano (1 di 2)

Wolf Bukowski (da Giap*)

Le multinazionali potrebbero recuperare quote dei loro profitti coinvolgendosi in parchi tematici sul cibo sostenibile, che sanno benissimo non essere alternativi ma anzi perfettamente complementari al loro business. Facendoli così diventare una nuova, luccicante e “biodiversa” referenza in più nel loro già ampio catalogo.

Nota quotidiana

Per una "Giornata della memoria per le vittime italiane del terrorismo di stato argentino"

Gruppo “El Minuto” Napoli

Pubblichiamo la petizione rivolta ai parlamentari italiani dal gruppo "El Minuto Napoli" per istituire anche in Italia, ogni 14 settembre (data del sequestro di Maria Rosaria Grillo, argentina ma napoletana di nascita), la "Giornata della memoria per le vittime italiane del terrorismo di stato argentino".

Nota quotidiana

La presa del palazzo d'inverno

Lev Trotsky

Pubblichiamo di seguito un ampio stralcio del capitolo che descrive con precisione, grande ritmo narrativo e partecipazione emotiva la giornata tra il 25 e il 26 ottobre (6 e 7 novembre) di 100 anni fa, raccontata in "Storia della rivoluzione russa" dal principale dirigente del Comitato militare rivoluzionario del Soviet di Pietrogrado, Lev Trotsky.

Nota quotidiana

"Letteraria" si ferma. Rimane l’amore degli insorti.

Alegre

Dopo 15 numeri si fermano le pubblicazioni del semestrale di letteratura sociale fondato da Stefano Tassinari e andato avanti a lungo anche dopo la sua scomparsa. Non finiranno però i confronti, le presentazioni di libri reciproche e i festival di letteratura sociale. Perchè l'amore degli insorti genera sempre nuovi frutti.

Nota quotidiana

I "meccanoscritti", così nel 1963 gli operai si raccontavano

Giuseppe Lupo (da Avvenire)

L'idea di una scrittura comunitaria come di una collettività restituita a se stessa, compatta contro l'individualismo che sembra avere indebolito l'immagine del sindacato e, soprattutto, contro l'etica di un capitalismo che mostra il suo volto selvaggio proprio quando avverte il rischio di sconfitta e o di smarrimento.

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Imparare dalla Siria

Giuliano Milani (da Internazionale)

Il libro di Lorenzo Declich, tra i più attenti conoscitori italiani dei paesi in cui si sono svolte le primavere arabe, è particolarmente benvenuto. Non solo fa una storia del conflitto siriano dal 2011 a oggi, ma lo mette in una prospettiva critica, qualificandolo in modo persuasivo secondo una successione di concetti diversi.

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Il lavoro mai visto

Fabrizio Marcucci (da Ribalta)*

Si tratta dell’accenno di una piccola rivoluzione, perché questo nuovo scrivere potrebbe essere in grado di modificare la percezione che di sé hanno gli stessi lavoratori, assuefatti alla loro condizione da racconti e descrizioni fatti da altri, e magari portarli a voler cambiare quello che viene descritto come naturalmente dato, che è invece una costruzione che scaturisce da rapporti di forza che possono mutare.