In migliaia entrano nel centro storico a rimuovere le macerie con le carriole nonostante il boicottaggio del sindaco. La città si sta scuotendo dallo shock e la favola berlusconiana comincia a svanire
E’ stata sicuramente una bella lezione di forza e di civiltà! Migliaia di cittadine e cittadini aquilani hanno risposto questa mattina all’appello lanciato dai comitati cittadini per rimuovere le macerie dal centro storico, nonostante l’ennesimo atto ostile del sindaco dell’Aquila che si è rifiutato di firmare l’ordinanza che avrebbe permesso l’accesso al centro storico.[...]
A quasi un mese dal disastroso terremoto di 7,3 gradi della scala Richter che ha colpito la capitale di Haiti, Port au Prince il paese si trova in un costante stato d’emergenza ed è praticamente isolato dal resto del mondo
A quasi un mese dal disastroso terremoto di 7,3 gradi della scala Richter che ha colpito la capitale di Haiti, Port au Prince (o all’occorrenza Porto Principe), causando oltre 200mila morti e un milione di sfollati, il paese si trova in un costante stato d’emergenza ed è praticamente isolato dal resto del mondo dato che gli scali aerei e navali internazionali sono controllati dall’esercito america[...]
1000 chiavi per riprendersi la città. La protesta aquilana è molto di più di uno sfogo ma il primo segnale di una mobilitazione che sta per allargarsi. Segno che il tempo delle bugie sta finendo
Un migliaio di cittadini hanno varcato anche la scorsa domenica mattina la zona rossa a L’Aquila al grido:”Riapriamo la città!” Le proteste per i ritardi nell’inizio dei lavori di ricostruzione si fanno sempre più palesi e con il passare delle settimane cresce anche la consapevolezza dei cittadini verso la gravità della situazione e le gravi responsabilità di chi ha gestito l’emergenza nel “crater[...]
Le inchieste sui crolli dei tanti edifici a L’Aquila corrono il rischio di non raggiungere mai la fase conclusiva con la pronuncia di una sentenza; potrebbero rimanere impuniti i tanti responsabili e né i morti né i parenti delle vittime avrebbero il legittimo riconoscimento della giustizia.
I 307 morti del 6 aprile 2009 sono i morti della responsabilità umana e non del terremoto; il Comitato è nato proprio per rendere collettivi il lutto ed il dolore per la morte degli 8 studenti della Casa e per condividere la dura battaglia per la verità e la giustizia, per renderla pubblica, per evitare che i lutti siano rinchiusi nelle sfere di privato dolore, dove comunque sono vissuti dai fami[...]
Gaby Saget è giornalista a Radio Métropole, una delle principali radio francofone di Haiti. Ed è lei a trasmettere l'impazienza che regna a Port-au-Prince: quattordici giorni dopo la catastrofe, perché gli aiuti non arrivano, o arrivano così poco, ai sinistrati? Reportage da Mediapart.fr
Sono centinaia, molte centinaia i senza tetto accampati a Place Boyer. Siamo nel pieno centro di Pétionville, comune in realtà ricco e protetto che domina la capitale Port-au-Prince. Qui, sono state improvvisate delle tende di fortuna a partire da alcuni assi di legno e qualche vecchio riparo.[...]
Promossa da Ong, associazioni e sindacato di base l'iniziativa per la cancellazione immediata e incondizionata del debito bilaterale e multilaterale dell'isola.
E' stata lanciata lunedì 25 gennaio con l’invio di una lettera ai ministri Tremonti, Frattini e in concomitanza con la Conferenza Internazionale dei Paesi Donatori in Canada, la la Campagna nazionale "HAITI BASTA DEBITO, ADESSO!” che sostiene la “Cancellazione immediata e incondizionata del debito bilaterale e multilaterale di Haiti”.[...]
Il "ministro in salopette" Frattini costretto a scusarsi per le dichiarazioni del capo della Protezione civile a Haiti. Il quale incassa e rilancia: mancano i coordinamenti. Un maestro della dichiarazione e della tenuta della scena pubblica. Non è che si candida a succedere al Cavaliere?
Se uno vuole davvero immolarsi per una giusta causa, magari segue da vicino il dossier di Favara, in provincia di Agrigento, dove sembra che sul tavolo del Comune giacessero tramortite decine di ingiunzioni della magistratura per verificare lo stato del centro storico.[...]
L’appello letto e presentato all’assemblea “Protezione SpA” svolta sabato 23 gennaio a L’Aquila e organizzata dal comitato 3e32. Per adesioni scrivere a noallaprotezionecivilespa@gmail.com
C’è poco tempo per impedire la privatizzazione delle emergenze; per impedire che il governo porti a compimento l’opera di snaturamento di uno strumento fondamentale, in un Paese a rischio come il nostro: la Protezione Civile. Con l’obiettivo di governare il territorio, fuori da ogni controllo democratico, sfruttando le emergenze.[...]
Come la povertà dell'isola caraibica è stata sfruttata dalle potenze occidentali, Francia e Usa in particolare, strozzando un'intera popolazione. E perché l'unica via di uscita oggi è l'annullamento di quel debito
Una delle maggiori operazioni di soccorso della storia rischia molto di somigliare a quella del dopo-tsunami del 2004, a meno che il modello di ricostruzione non sia radicalmente diverso. Haiti è stata in parte distrutto da un violento sisma di magnitudo 7.[...]
Lunga puntata della "Storia siamo noi" di Raieducational, diretta da Giovanni Minoli, dedicata alla consacrazione di Guido Bertolaso. Unica voce critica il nostro Manuele Bonaccorsi e il suo libro Potere assoluto.Leggi oggi l'inchiesta di Repubblica sul capo della protezione civile basata, in parte, sul libro edito da Alegre
Raramente capita che un bel programma come La Storia siamo noi si trasformi in agiografia.[...]