Nella sinistra Usa non sono poche le voci che contestano la validità della riforma sanitaria voluta da Obama. «Non riduce i costi, è una concessione alla destra del partito». Il prestigioso settimanale The Nation la appoggia ma non esita a definirla «sbagliata». E rilancia il suo slogan: "Medicare" per tutti
La riforma «storica» della sanità statunitense, varata dalla presidenza Obama e dal Congresso Usa, è davvero una riforma così profonda sul piano sociale? A guardarla più da vicino, leggendo anche alcuni commenti della sinistra Usa, le cose stanno un po' diversamente da come le leggiamo sui principali quotidiani.[...]
Dopo un anno di lavoro del presidente Obama, possiamo dirlo: Nonostante le parole la strategia politica statunitense nel "cortile di casa" - L'America Latina - non ha prodotto nulla di nuovo.
Una risposta onesta alla domanda del titolo è: niente di nuovo sotto il sole. Infatti la gestione del presidente USA Barack Obama non sembra per ora voler cambiare l'atteggiamento ideologico e le politiche concrete nei riguardi del "cortile di casa" o "patio trasero" (in spagnolo) che è l'America Latina e, in primis, i Caraibi e il Messico.[...]
A un anno dall'elezione del primo presidente nero le principali aspettative sono andate deluse. Piena continuità nella politica militare, energetica e ambientale, pochi passi in quella sociale. La retorica è certo diversa ma la direzione sembra segnata (la versione integrale di questo articolo apparirà sul nuovo numero di Guerre&Pace)
Un anno fa si insediava alla casa Bianca Barack Obama. Per la prima volta un nero assumeva la carica di presidente degli Stati uniti, e anche solamente questo fatto sembrava il simbolo di un vero e sensibile cambiamento in corso in quel paese.[...]
Nonostante le parole pronunciate "in favore dell'umanità" la presidenza Obama sta seguendo in America latina la stessa politica di sempre. La stessa che hanno applicato anche gli altri presidenti vincitori di un premio Nobel. Articolo tratto da La Jornada
Barack Obama è il quarto presidente statunitense a ottenere il premio Nobel per la pace e si unisce ad altri in una ampia tradizione di pacificazione che da sempre è servita agli interessi statunitensi.[...]