Perché un tale crimine che sembra addirittura controproducente? Perché vige il vecchio slogan di Golda Meir: "Non importa quello che dicono i gentili, ciò che conta è ciò che gli ebrei stanno facendo". La leadership israeliana, arrogante e razzista, si barrica dietro lo scontro di civiltà. Fallendo e acuendo il conflitto con gli Usa (nella foto: Nethanyau e Barak)
Un atto di pirateria, un crimine di guerra, una palese violazione del diritto internazionale, l'assassinio di civili disarmati - ogni definizione usata dai media internazionali nel corso delle ultime 30 ore è vera e allo stesso tempo aggira il punto. L'operazione omicida israeliana è, infatti, l'espressione del nuovo modus operandi di Israele. E come tale è spaventosa. [...]
Israele si prepara a abbordare la prossima nave dei pacifisti in rotta verso Gaza. Dall'imbarcazione non si fanno intimide e dicono di "essere pronti a affrontare pacificamente i soldati israeliani". Intanto continuano le proteste e le pressioni per la liberazione dei pacifisti arrestati. (in allegato video-diretta dal sit-in a Roma, all'ambasciata israeliana)
«La Rachel Corrie sta andando verso Gaza e non si fermerà. Siamo gente normale, molti di noi non sono nemmeno più giovani e certo molti sono spaventati, ma non ci fermeremo. Non portiamo armi, tutti a bordo hanno firmato una dichiarazione che dice che non portano armi con sè. Se (gli israeliani,ndr) arrivano, ci stenderemo sul ponte della nave a mani alzate e ci faremo arrestare».[...]
Niente commercializzazione per prodotti provenienti dalle colonie nei Territori occupati. Non si tratta di ragioni ideologiche, spiega l'azienda ma solo di non chiarezza sul luogo di provenienza. La Campagna Stopagrexco parla di un primo successo e invita a congratularsi con la Coop.
La notizia è apparla su alcuni tra i maggiori giornali israeliani, Ynet e Haaretz, e costituirebbe un successo per la campagna di solidarietà con il popolo palestinese. La Coop, e la Conad, hanno infatti sospeso la commercializzazione dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati.[...]
Lo rivela il quotidiano britannico «Guardian» che chiama in causa Shimon Peres
Roma, 24 maggio 2010 (foto dal sito www.sanfranciscosentinel.com) Nena News – Nel 1975, durante il regime di apartheid, Israele provò a vendere testate nucleari al Sudafrica.[...]
La notizia dell’uccisione a Dubai di un esponente di Hamas, Mahmoud Al-Mabhouh, da parte del Mossad israeliano ha dato un immagine di uno Stato che conduce una guerra gangsteristica, mandando all’estero degli squadroni simili a quelli della mafia. Stavolta lo sdegno è forte anche in israele
La notizia dell’uccisione a Dubai di un esponente di Hamas, Mahmoud Al-Mabhouh, sembrava quasi banale: siamo troppo abituati alla “normalità” degli assassini mirati che il Mossad israeliano compie non solo a Gaza e nei territori occupati, ma in ogni parte del mondo, compresa l’Italia. [...]
Metalli tossici, veleni, rischi di leucemie, infertilità e altro. E' il risultato dei bombardamenti israeliani su Gaza come evidenzia uno studio del New Weapons Research Group che pubblichiamo in allegato
I bombardamenti israeliani a Gaza del 2006 e del 2009 hanno lasciato sul terreno forti concentrazioni di metalli tossici, che possono provocare nella popolazione leucemie, problemi di fertilità e gravi effetti sui nuovi nati, come malformazioni e patologie di origine genetica. Questi metalli sono in particolare tungsteno, mercurio, molibdeno, cadmio e cobalto.[...]
Cause, conseguenze e impatto dell’ultima guerra medio orientale. Il retroterra strategico e politico delle recenti azioni intraprese da Israele. L'impatto dell'incursione in Libano e gli effetti sulla popolazione del Paese, nonché le conseguenze della guerra sul governo e la società israeliana.[...]
Qualcuno lo accusa di essere stato un terrorista, altri di aver voluto solo distruggere Israele, molti sostengono che fosse un pacifista, altri un grande statista, seppure senza Stato. Sicuramente Arafat è stato per oltre quarant'anni al centro della politica mediorientale e internazionale, uno dei simboli mondiali della lotta per l'autodeterminazione.[...]