Il Che inedito - nuova edizione

Il Guevara sconosciuto anche a Cuba
di: Antonio Moscato

Da trent’anni il mito Guevara cresce ma questo non significa che lo si conosca meglio. Anche a Cuba, per decenni, si è preferito venerare l’icona del “guerrillero eroico”, senza fare i conti, ad esempio, con la sua riflessione critica sul “socialismo reale”.[...]

Siria, la rivoluzione rimossa

Dalla rivolta del 2011 alla guerra
di: Lorenzo Declich

La Siria oggi è ridotta in macerie, più di un terzo della popolazione è fuggito all’estero e un altro terzo ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Le vittime civili sono più di mezzo milione e circa il doppio i feriti e mutilati. Tutto questo nella sostanziale indifferenza delle cosiddette “democrazie avanzate”. [...]

La santa crociata del porco

di: Wolf Bukowski

Raccontarlo, questo maiale che ci ossessiona.
Il porco ci possiede: umanizzato e sorridente nei cartoons, sterminato a milioni ogni giorno, evocato per disprezzare insultare bestemmiare, il Sus scrofa domesticus popola i nostri incubi a occhi aperti. [...]

Cinquant'anni dopo

1967-2017 I territori palestinesi occupati e il fallimento della soluzione a due Stati
di: Chiara Cruciati Michele Giorgio

È trascorso mezzo secolo da quando le forze armate israeliane sbaragliarono con la Guerra dei sei giorni gli eserciti arabi e presero il controllo del resto della Palestina storica. Da allora innumerevoli sono state le risoluzioni internazionali e decine i “piani di pace”, tra cui gli accordi di Oslo del 1993.[...]

Nota quotidiana

I "meccanoscritti", così nel 1963 gli operai si raccontavano

Giuseppe Lupo (da Avvenire)

L'idea di una scrittura comunitaria come di una collettività restituita a se stessa, compatta contro l'individualismo che sembra avere indebolito l'immagine del sindacato e, soprattutto, contro l'etica di un capitalismo che mostra il suo volto selvaggio proprio quando avverte il rischio di sconfitta e o di smarrimento.

Nota quotidiana

Imparare dalla Siria

Giuliano Milani (da Internazionale)

Il libro di Lorenzo Declich, tra i più attenti conoscitori italiani dei paesi in cui si sono svolte le primavere arabe, è particolarmente benvenuto. Non solo fa una storia del conflitto siriano dal 2011 a oggi, ma lo mette in una prospettiva critica, qualificandolo in modo persuasivo secondo una successione di concetti diversi.

Rassegna dal web

Siria, la rivoluzione che non abbiamo voluto capire

Piero Maestri*

La volontà di ricostruire il senso, le ragioni, i comportamenti delle donne e degli uomini siriane/i che hanno provato a sovvertire quello che fino a quel momento sembrava impossibile. Recensione del libro "Siria, la rivoluzione rimossa".

Corrispondenze

1 ottobre: il giorno che ha commosso la Catalogna e lo Stato Spagnolo

Josep Maria Antentas*

Pubblichiamo un'interessante e approfondita analisi di Josep Maria Antentas, autore per Alegre di "Pianeta indignato", che analizza gli scenari aperti dal referendum in Catalogna, l'importanza della dimensione autorganizzata, la sua composizione sociale, lo stato delle forze in gioco, l'imminente scontro con lo Stato e le possibili linee strategiche per la sinistra catalana e non.

Nota quotidiana

Il lavoro mai visto

Fabrizio Marcucci (da Ribalta)*

Si tratta dell’accenno di una piccola rivoluzione, perché questo nuovo scrivere potrebbe essere in grado di modificare la percezione che di sé hanno gli stessi lavoratori, assuefatti alla loro condizione da racconti e descrizioni fatti da altri, e magari portarli a voler cambiare quello che viene descritto come naturalmente dato, che è invece una costruzione che scaturisce da rapporti di forza che possono mutare.

Rassegna dal web

Si alza il sipario sul lavoro

Roberto Greco*

Dall'11 al 16 settembre al Teatro Argentina a Roma lo spettacolo teatrale "Ritratto di una nazione - L'Italia al lavoro" con al suo interno anche lo spettacolo "Meccanicosmo" tratto dal libro "Meccanoscritto". Un teatro inchiesta dove il lavoro è declinato nei suoi molteplici modi presenti.

Rassegna dal web

Nuove scritture working class: nel nome del pane e delle rose

Alberto Prunetti (da Giap)*

Quello che una scrittura working class dovrebbe fare, è fornire un nuovo immaginario a una nuova working class che esiste già come classe in sé. L’esempio del libro Meccanoscritto è fondamentale: mette in tensione le storie operaie di ieri e di oggi e ricostruisce la memoria del conflitto.

gli altri articoli

Sono rom e ne sono fiera

Dalle baracche romane alla Sorbona
di: Anina Ciuciu

Meccanoscritto

di: Collettivo MetalMente con Wu Ming 2 e Ivan Brentari

Nuova Rivista Letteraria

Nuova rivista Letteraria n. 5 Nuova Serie - maggio 2017

n° 15

Silvia Albertazzi, Daniel Bensaid, Wolf Bukowski, Giulio Calella, Giuseppe Ciarallo, Maria Rosa Cutrufelli, Valerio Evangelisti, Franco Foschi, Luigi Franchi, Roberto Gastaldo, Luca Gavagna, Daniele Giglioli, Agostino Giordano, PLV, Fabrizio Lorusso, Franco Minganti, Cristina Muccioli, Gian Piero Piretto, Alberto Prunetti, Sergio Rotino, Gino Scatasta, Alberto Sebastiani, Paolo Vachino.